L’anno 2012 è cominciato con una bellissima ed importantissima gara svoltasi negli Emirati Arabi i primi di gennaio, sul famoso Circuito di Yas Marina per una gara di durata, la 12 Ore di Abu Dhabi, lunghissima gara Endurance a bordo di un prototipo Wolf motorizzato Honda.

Correre ad Abu Dhabi è stata un’esperienza incredibile, un circuito con delle infrastrutture da sogno.

Tutto era grandioso, i palazzi, il Circuito, l’Hotel che attraversava la pista, il porto con gli Yachts attraccati che facevano da sfondo e che erano circondati dal tracciato, insomma tutto meraviglioso.

Il giorno delle prove ci è servito molto perché la pista era nuova per me e per la mia squadra, così ci siamo preparati al meglio per affrontare una gara estenuante.

Il nostro era un equipaggio di 4 piloti, e nonostante la fatica e qualche noia meccanica siamo ugualmente riusciti a salire sul podio con un sudato 3° posto nella classifica dedicata alla nostra categoria.

La vittoria del Titolo Italiano del 2011 con il Team Ufficiale Seat Motorsport Italia, mi ha consentito di rimanere nell’orbita del mondo Seat, e così per la stagione 2012 ho partecipato soltanto ad alcune gare sporadiche con le auto ufficiali messe a disposizione per il singolo evento.

Si è svolta sul circuito di Imola una gara del Campionato Turismo Endurance a bordo della Seat Ibiza ed ho avuto il piacere di correre nuovamente con il mio amico Baroncini. Abbiamo portato a casa soltanto un 3° posto, e dico soltanto perché avevamo la gara in pugno.

Io ho condotto al comando tutta la mia iniziale frazione di gara fino al pit-stop obbligatorio per il cambio pilota, mentre il mio compagno di equipaggio durante il suo stint ha perso posizioni a causa di un detrito che ci ha creato un danno meccanico alla ruota anteriore.

A maggio ho poi provato la Seat Leon Supercopa partecipando ad una gara sul circuito di Vallelunga insieme ad un altro pilota, Emanuele Smurra. In qualifica sono riuscito a piazzare la vettura in prima fila e Smurra avrebbe iniziato la gara fino al pit stop obbligatorio per il cambio pilota. Purtroppo, dopo pochi giri Smurra è uscito di pista distruggendo la macchina, la gara e compromettendo il risultato.

Ci siamo rifatti a giugno sul Circuito di Franciacorta (BS) dove sempre insieme abbiamo portato la macchina sul podio giungendo secondi al traguardo.

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